Colf e Badanti
Presso il nostro caf troverai assistenza per una corretta gestione del rapporto di lavoro dei collaboratori familiari.

Presso il nostro caf troverai assistenza per una corretta gestione del rapporto di lavoro dei collaboratori familiari.
Gestiremo sul cedolino : ferie residue, permessi, malattie.
 
Annualmente rilasciamo il CUD per la colf, ed attestazione dei contributi versati che potete detrarre dalla vs. dichiarazione dei redditi.
Possiamo preparare tutte  le comunicazioni da inviare all'INAIL, al CENTRO PER L'IMPIEGO, alla QUESTURA, al COMUNE ed approntare le lettere da consegnare al dipendente nel rispetto delle norme vigenti in materia di Lavoro.
 
Prenota subito una consulenza gratuita presso di noi per valutare:
 
- Consulenza contrattuale e legislativa;
- Lettera di assunzione;
- Contratto INPS;
- Buste paga;
- Sostitutivo del CUD;
- Chiusura rapporto lavoro, anche con INPS;
- Spettanze di fine rapporto.
 
Le pratiche potranno essere gestite totalmmente On-Line.
 
Alcune informazioni sulla gestione Colf e Badanti.
 
Sono lavoratori domestici coloro che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita familiare del datore di lavoro (tuttofare, camerieri, cuochi, bambinaie, governanti ecc.)
   
COLF ITALIANA O DELL'UNIONE EUROPEA
 
Il datore di lavoro può assumere direttamente il lavoratore domestico, dopo aver concordato gli elementi del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie ecc.).
Il lavoratore può essere assunto anche se non è iscritto nelle liste del collocamento.
   
COLF EXTRACOMUNITARIA
 
Va distinto il caso in cui il lavoratore si trovi già sul territorio italiano, con regolare permesso di soggiorno, da quello in cui lo stesso si trovi ancora nel suo paese.
 
Se il lavoratore si trova in Italia:
 
- L'assunzione avviene con le modalità previste per i lavoratori domestici italiani e comunitari.
 
Se il lavoratore si trova all'estero:
 
- Prima di venire in Italia:
  Il datore di lavoro deve presentare una domanda in carta legale all'Ufficio Provinciale del Lavoro per ottenere il rilascio dell'autorizzazione al lavoro per il lavoratore.
  Nella domanda il datore di lavoro deve:     
  - Assicurare una retribuzione mensile non inferiore a 439 euro, con condizioni normative e retributive uguali a quelle stabilite per i lavoratori italiani;
  - Dimostrare di possedere un reddito familiare annuo non inferiore a quanto stabilito dalla legge per l'anno in corso;
  - Assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato;
  - Impegnarsi a comunicare la cessazione del rapporto di lavoro entro cinque giorni;
  - Con l'entrata in vigore del Regolamento di attuazione, inoltre, il datore di lavoro dovrà garantire le spese di viaggio per il rientro del lavoratore al Paese di origine.
  - Verificata l'esistenza dei requisiti reddituali e delle condizioni contrattuali, l'Ufficio del Lavoro rilascia l'autorizzazione. Una volta ottenuta l'autorizzazione, il datore di     lavoro deve chiedere un nulla osta alla Questura.
  - L'autorizzazione, completa del nulla osta apposto dalla Questura, deve essere spedita al lavoratore nel Paese di residenza, in modo che egli possa esibirla alle       autorità diplomatiche o consolari italiane del posto per ottenere il visto di ingresso in Italia.
  - L'autorizzazione è revocata se non viene utilizzata entro sei mesi dalla data del rilascio.      
 
- Dopo l'arrivo in Italia
  - Il lavoratore, entro otto giorni dall'arrivo, deve chiedere alla Questura il permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Dovrà anche chiedere all'Ufficio delle imposte il     rilascio del codice fiscale, necessario a tutti gli adempimenti relativi all'iscrizione all'INPS.
  - Il datore di lavoro deve provvedere quanto prima alla denuncia di assunzione all'INPS di zona.      
  - In tutti i casi di assunzione di lavoratori stranieri, il datore di lavoro deve comunicarne notizia, entro 48 ore, all'autorità di Pubblica Sicurezza. Se il lavoratore è               convivente, la segnalazione deve essere effettuata entro 24 ore dall'inizio effettivo del rapporto del rapporto.
 
LA DENUNCIA DI ASSUNZIONE ALL'INPS
 
E' obbligatorio assicurare le colf:
qualunque sia la durata del lavoro;     
anche se il lavoro è saltuario o discontinuo;     
anche se già assicurate presso un altro datore di lavoro;     
anche se già assicurate per un'altra attività;     
anche se di nazionalità straniera;    
anche se titolari di pensione.     
La denuncia di assunzione va presentata su un apposito modulo (modello LD09) a disposizione presso tutte le Sedi INPS. il modello può essere scaricato dal sito dell'Istituto www.inps.it, tramite il quale la denuncia può anche essere presentata attraverso Internet. Inoltre, l'iscrizione può essere fatta chiamando InpsInforma al numero 16464.
I termini di legge per inoltrare la denuncia sono:
 
10 aprile     per le assunzioni avvenute dal 1° gennaio al 31 marzo
10 luglio     per le assunzioni avvenute dal 1° aprile al 30 giugno
10 ottobre     per le assunzioni avvenute dal 1° luglio al 30 settembre
10 gennaio     per le assunzioni avvenute dal 1° ottobre al 31 dicembre
 
    
Se la denuncia è presentata oltre i termini, l'INPS applica una multa. Il datore di lavoro è tenuto a dare comunicazione dell'assunzione all'INAIL entro 24 ore dall'inizio del rapporto di lavoro.
 
LA DENUNCIA DI ASSUNZIONE ALL'INPS
 
Tutte le colf
carta di identità o altro documento analogo ed eventuali diplomi o attestazioni professionali;
tessera sanitaria aggiornata rilasciata gratuitamente dalla ASL di residenza;             
codice fiscale, da comunicare all'INPS per il versamento dei contributi.     
Minorenni
In aggiunta agli altri documenti per l'assunzione sono necessari:
la dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare, vidimata dal Sindaco del Comune di residenza, con cui si acconsente che la colf viva presso la famiglia del datore di lavoro;
il certificato di idoneità al lavoro, rilasciato dopo la visita medica dell'Ufficiale sanitario.     
 
Extracomunitari
In aggiunta agli altri documenti è necessario presentare il permesso di soggiorno per motivi di lavoro, rilasciato dalla Questura.  
I documenti per le domande presentate direttamente allo sportello:      
 
esibizione di un documento di riconoscimento in corso di validità (carta di identità, passaporto, tessera postale, patente ecc.) del datore di lavoro e del lavoratore. Per le colf extracomunitarie, il datore di lavoro insieme alla denuncia (modello LD09) deve presentare il permesso di soggiorno in corso di validità.
 
I documenti per le domande spedite per posta:      
 
tutta la documentazione deve essere allegata in copia fotostatica.
 
I CONTRIBUTI
 
Il contributo che deve essere versato dal datore di lavoro, si calcola in base a:
la retribuzione oraria concordata tra le parti;     
la tredicesima mensilità calcolata in misura oraria;
il valore convenzionale del vitto e dell'alloggio, calcolato in misura oraria.     
I contributi si versano ogni tre mesi, per tutti i giorni comunque retribuiti, per cui alle ore effettivamente lavorate nel trimestre solare si sommano quelle pagate per i periodi di momentanea assenza dal servizio (per malattia, ferie, festività infrasettimanali, congedo ecc.), nei quali il datore di lavoro continua a corrispondere una retribuzione intera o ridotta, sia di propria iniziativa, sia per accordo col lavoratore, sia per legge.
 
Per il periodo di assenza si considera un numero di ore uguale a quello di un corrispondente periodo di lavoro.
I contributi versati dal datore di lavoro vengono utilizzati dall'INPS e dall'INAIL per la liquidazione della pensione, della indennità di maternità, degli assegni familiari, della indennità di disoccupazione, della indennità antitubercolare, delle cure termali e delle rendite da infortunio sul lavoro e da malattie professionali.
Quanto si paga
Abbiamo predisposto un facile riepilogo per consultare i contributi dovuti, distinguendo anno per anno gli importi in vigore, oppure clicca qui per calcolare on line l'importo da pagare
 
RIEPILOGO TABELLE CONTRIBUTIVE INPS
 
**     Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.
***     Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.
 
I contributi si pagano ogni trimestre alle seguenti scadenze:
 
dal 1° al 10 aprile     versamento per il 1° trimestre
dal 1° al 10 luglio     versamento per il 2° trimestre
dal 1° al 10 ottobre     versamento per il 3° trimestre
dal 1° al 10 gennaio     versamento per il 4° trimestre
 
    
Quando cessa il rapporto di lavoro, il versamento va fatto entro 10 giorni dal licenziamento o dalle dimissioni. Il versamento dei contributi non può essere effettuato né prima né dopo i termini sopraindicati. Il ritardo nel pagamento comporta l'applicazione di multe da parte dell'INPS.Il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi mediante bollettini di conto corrente postale inviati dall'INPS al proprio domicilio.Il bollettino è unico per ogni trimestre. Se però le settimane che cadono nel trimestre non risultano lavorate tutte per almeno 25 ore, si devono compilare due distinti bollettini di versamento:
con un bollettino si versano i contributi relativi alla citata quarta fascia;
con un secondo bollettino si pagano i contributi, corrispondenti ad una delle prime tre fasce, per le settimane lavorate per meno di 25 ore.
Almeno 24 ore settimanali
In favore del lavoratore l'INPS registra tanti contributi settimanali quante sono le settimane retribuite, purché per ciascun trimestre risultino versate, in media, almeno 24 ore a settimana.
Per i contributi settimanali versati per meno di 24 ore, invece, si applica una riduzione proporzionale delle settimane accreditate.
Le 24 ore settimanali possono essere raggiunte anche prestando attività lavorativa presso più datori di lavoro.
   
LE PRESTAZIONI
 
In base ai contributi versati all'INPS, spettano le seguenti prestazioni:
a carico dell'INPS:
 
pensione di vecchiaia;     
pensione di anzianità;     
pensione di inabilità;     
assegno di invalidità;     
pensione ai superstiti o di reversibilità;     
indennità di disoccupazione;     
indennità di maternità;     
assegno per il nucleo familiare;     
assegni familiari;     
indennità antitubercolari;     
cure termali.     
Alle colf non spetta l'indennità economica di malattia.
  
a carico dell'INAIL:
rendite per infortunio sul lavoro o per malattie professionali.     
 
a carico del Servizio Sanitario Nazionale:
assistenza sanitaria (medica, farmaceutica, ospedaliera, ambulatoriale, specialistica ecc.).    

Il Modello 730

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Il Modello 730
Il modello 730 presenta numerosi vantaggi: è semplice da compilare, non richiede calcoli e, soprattutto, permette di ottenere gli eventuali rimborsi direttamente con la retribuzione o con la pensione, in tempi rapidi.

Il modello 730 presenta numerosi vantaggi: è semplice da compilare, non richiede calcoli e, soprattutto, permette di ottenere gli eventuali rimborsi direttamente con la retribuzione o con la pensione, in tempi rapidi. Il modello è composto dal frontespizio, per l’indicazione dei dati anagrafici, e da alcuni quadri. Preliminarmente il contribuente deve controllare se è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi o se è esonerato da quest’obbligo. Si ricorda che, anche nel caso in cui non sia obbligato, il contribuente può presentare ugualmente la dichiarazione per far valere eventuali oneri sostenuti o detrazioni non attribuite, oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta risultanti da dichiarazioni presentate negli anni precedenti o derivanti da acconti versati per il 2011. Il contribuente che ha .

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