Il Modello DETRAZIONI
La legge finanziaria 2008 prevede che ogni anno sia presentata la dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta agli enti previdenziali

La legge finanziaria 2008 prevede che ogni anno sia presentata la dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta agli enti previdenziali (per pensione, per prestazione a sostegno del reddito, per redditi da lavoro se si è dipendentidi un ente) o alle aziende (per reddito da lavoro o reddito assimilato a lavoro dipendente).
Per ottenere le detrazioni, il reddito complessivo annuo del familiare a carico non deve superare 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili).
Il reddito può comprendere retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze Diplomatiche e Consolari e Missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli Enti gestiti direttamente da essa e dagli Enti Centrali della Chiesa Cattolica.
Fanno parte del reddito anche quello da lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi in via continuativa. La detrazione spetta dall’inizio del mese in cui si ha in carico il familiare.
Se nel corso dell’anno il familiare a carico supera il limite di reddito(stabilito dalla legge) si perde il diritto alla detrazione per l’intero periodo d’imposta.
 
Coniuge a carico
 
La detrazione per il coniuge a carico spetta a condizione che questi non sia legalmente ed effettivamente separato (anche se non convivente e non residente in Italia).
 
Figli a carico
 
La detrazione spetta per ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati. Se i figli hanno un’età inferiore a tre anni spetta, inoltre, una ulteriore detrazione.
I figli si considerano a carico indipendentemente dalla convivenza con il dichiarante, dalla residenza in Italia, dalla attività svolta, dall’età e dallo stato civile. Le detrazioni sono maggiori se il figlio è disabile (art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104).
 
Primo figlio a carico in mancanza del coniuge
 
La mancanza del coniuge si verifica quando: l’altro genitore è deceduto e non c’è stato altro matrimonio o il dichiarante è legalmente ed effettivamente separato; l’altro genitore non ha riconosciuto i figli naturali e il dichiarante che li ha riconosciuti non è coniugato o è legalmente ed effettivamente separato; vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo dichiarante che non è coniugato o è legalmente ed effettivamente separato. In tali casi per il primo figlio (inteso quello di età anagrafica maggiore) spetta una detrazione maggiore.
 
Familiari a carico
 
La detrazione spetta, se conviventi, per i seguenti familiari (art. 433 del codice civile): i nipoti in linea retta (di nonno/a); i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; i genitori adottivi ;i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle germani (hanno in comune gli stessi genitori); I fratelli e le sorelle unilaterali (hanno in comune un solo genitore)

Il Modello ISEE

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Il Modello ISEE
Il nuovo indicatore in vigore dall’inizio del 2015 darà più peso al patrimonio, terrà conto di parametri finora non considerati come i redditi

Il nuovo indicatore in vigore dall’inizio del 2015 darà più peso al patrimonio, terrà conto di parametri finora non considerati come i redditi esenti da Irpef, quali le pensioni di invalidità e gli assegni di accompagnamento ma anche di altri parametri di natura economica come la giacenza media dei conti correnti.   In particolare il nuovo Isee assume una definizione più ampia del reddito che comprende, oltre al consueto reddito complessivo utilizzato anche a fini Irpef, anche i redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (quindi i redditi dei contribuenti minimi, la cedolare secca sugli affitti, i premi di produttività, ecc.), i redditi esenti e le agevolazioni di natura monetaria ottenute dalla Pubblica Amministrazione (come ad esempio gli assegni al nucleo familiare, le pensioni di invalidità, l&rs.

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